FP Markets recensione

Da quando le nuove limitazioni dovute alla regolamentazione europea in materia di trading hanno costretto molti speculatori a cercare nuovi orizzonti, la popolarità di FP Markets è andata crescendo costantemente. Nota come una delle migliori alternative ai broker regolamentati in Europa, questa società australiana si è fatta un nome anche nel nostro Paese e non potevamo fare a meno di recensirla.

In questa guida approfondiremo singolarmente vari aspetti del broker no esma FP Markets, di modo da non trascurare le singole differenze tra i traders e risultare esaustivi nella spiegazione. Alla fine, però, tireremo le somme della recensione per osservare il quadro complessivo. Non ti resta che seguirci, dunque, alla scoperta di un broker che potrebbe fare al caso tuo nel caso in cui anziché un servizio autorizzato Consob ne volessi uno che non pone limiti eccessivamente stretti sull’uso della leva finanziaria.

Cosa abbiamo recensito

Nella nostra guida abbiamo deciso di includere i seguenti aspetti:

  • FP Markets in breve
  • Strumenti offerti
  • Leva finanziaria
  • Spread e commissioni
  • Gestione del conto – depositi e prelievi
  • Bonus di benvenuto
  • Gestione degli ordini
  • Piattaforma
  • Formazione

Questi sono a nostro avviso i punti di riferimento da avere sempre in considerazione durante la scelta di un servizio a cui appoggiarsi per fare trading online. Alla fine della guida potrai dire di essere un esperto di FP Markets prima ancora di aver visitato il loro sito!

FP Markets in breve

Come accennavamo, FP Markets è un broker australiano ed è regolamentato proprio in Australia. Questo è quasi sempre un buon segno, perché la legislazione australiana è piuttosto concessiva e lascia ai broker la possibilità di offrire un servizio molto flessibile ai propri clienti. Allo stesso tempo le autorità che vigilano sulla negoziazione sono sempre attive per identificare e punire chi cerca di truffare i traders, quindi libertà e sicurezza viaggiano in questo caso di pari passo.

recensione fp markets
FP Markets conta numerosi premi vinti sia in Australia che a livello internazionale

L’unica differenza sostanziale rispetto ai broker europei è l’evidente mancanza di precisione nella traduzione dall’inglese all’italiano della piattaforma. Per questo, se conosci i termini inglesi del trading online, ti consigliamo di utilizzare la versione del broker in lingua originale. Altrimenti potrai sempre usufruire di quella in italiano, ma in tal caso preparati a farti due risate per come sono state tradotte molte frasi.

A differenza di broker non regolamentati nello Spazio Economico Europeo, FP Markets non offre la possibilità di negoziare con le opzioni binarie. Queste, ormai abbandonate dai broker europei, rappresentano uno dei maggiori poli di attrazione per i servizi regolamentati al di fuori dell’UE. FP Markets ha preferito concentrarsi sui CFD, raccogliendo una quantità davvero notevole di asset negoziabili e riuscendo ad abbassare drasticamente gli spread sui propri prodotti. Proprio per questo motivo ha raggiunto una notevole popolarità e proprio per questo motivo abbiamo deciso di testarlo.

Strumenti offerti

Riprendendo quanto detto nel paragrafo precedente, FP Markets è un broker di CFD. I CFD (Contracts For Difference) sono strumenti derivati su cui è basato tutto l’ecosistema del trading online, per cui è molto probabile che tu sappia già di che cosa si tratta. In caso contrario, la spiegazione è molto semplice: quando acquisti un asset (es. Azioni Amazon) su un broker, non stai comprando realmente l’azione ma i CFD su questa azione. In ogni istante, ogni CFD ha esattamente il valore dell’asset sottostante e si muove con questo in caso ci siano delle variazioni di mercato.

Come avrai dedotto, negoziare con i CFD è molto simile a negoziare direttamente con gli asset sottostanti. Cosa cambia, dunque? Le differenze sono poche ma sostanziali:

  • Avrai la possibilità di negoziare sfruttando la leva finanziaria per moltiplicare la quantità di denaro che puoi investire con il tuo portafoglio;
  • Potrai investire sia a rialzo che a ribasso;
  • Godrai di commissioni molto più basse, in quanto le operazioni burocratiche necessarie per creare, comprare e vendere un CFD sono estremamente semplificate.

Se sapevi già che cosa fossero i contratti per differenza, speriamo di non averti annoiato. Proseguiamo ed entriamo nel dettaglio degli asset offerti da FP Markets.

Già nella homepage del servizio possiamo notare come FP Markets vanti la presenza di oltre 10.000 asset negoziabili sulla propria piattaforma, un record per i broker a cui siamo abituati: per quanto servizi come eToro, Plus500 o Markets.com si siano già spinti in là nella selezione dei loro asset, non abbiamo mai trovato un brand così integrato come lo è questo. Un punto a favore anche rispetto alla concorrenza di molti broker no-ESMA come Finmax, che risultano invece molto meno inclusivi di quelli regolamentati.

Sostanzialmente possiamo sempre dividere l’offerta del broker in diverse categorie, ma questa volta vale la pena soffermarsi su ognuna di queste per comprendere come sia stata approfondita la gamma di asset su cui è possibile investire:

  • Indici: se normalmente siamo abituati ai broker che offrono la possibilità di negoziare il prezzo spot (attuale) degli indici di borsa principali, questa volta dobbiamo spingerci decisamente più in là. FP Markets prevede la possibilità di scegliere tra i prezzi spot e futures con diversi tipi di scadenza, dal breve al lungo periodo.
  • Materie prime: anche in questo caso la gamma di CFD è stata resa più profonda offrendo futures di diversi tipi e con diversi orizzonti di scadenza. Ti sarà possibile anche negoziare delle commodities a cui probabilmente non sarai abituato: siamo stati infatti stupiti di trovare asset quali l’avena, i maiali e il mangime per il bestiame.
  • Azioni: le azioni sono sempre il piatto forte di un broker pensato per trader esperti e professionali. Anche se siamo all’inizio della recensione, appare ormai chiaro che FP Markets non sia propriamente un servizio per principianti; ecco perché il broker ha introdotto molti asset provenienti dai listini secondari nordamericani, asiatici e dei paesi emergenti. Tra questi si nascondono CFD davvero interessanti, che abbiamo avuto la possibilità di monitorare e di cui non conoscevamo assolutamente nulla prima di aprire un account con questo broker.
  • Criptovalute: diventate l’asset più discusso dell’ultimo periodo, non potevano mancare anche le monete virtuali. Bitcoin e le Altcoin fanno il loro ingresso anche su questa piattaforma, per il grande piacere dei traders a cui piace speculare sull’economia decentralizzata.

Leva finanziaria

Non possiamo nasconderci dietro un dito: la leva finanziaria è il principale motivo per cui migliaia di traders stanno abbandonando, dall’entrata in vigore delle normative ESMA, i broker che hanno sempre utilizzato per passare a servizi meno limitanti. Per questo la leva finanziaria assume un’importanza ancora più grande nel caso di FP Markets.

Come sempre, anche nel caso di questo broker i livelli di leva finanziaria sono diversi a seconda dell’asset desiderato. In questo paragrafo analizzeremo i livelli massimi di leva selezionabili, ma ricordando già da principio che avrai la possibilità di selezionare manualmente il moltiplicatore che desideri avere una volta loggato all’interno della piattaforma.

  • Azioni: fino a 1:500
  • Forex: fino a 1:500
  • Indici: fino a 1:100
  • Materie prime (metalli preziosi): fino a 1:500
  • Materie prime (combustibili): fino a 1:100
  • Criptovalute: fino a 1:10

Persino con riferimento ai temi prima di ESMA, possiamo dire che i livelli di leva finanziaria offerti da FP Markets siano incredibilmente alti. Forse solo per le criptovalute si poteva fare un po’di più, ma vista la volatilità di questi asset è comprensibile la scelta di limitare i livelli di leva utilizzabili.

In ogni caso, è giusto ricordare per chi lo desidera che esiste la possibilità di scegliere se aprire un conto con cui operare i CFD in leva oppure no. Nel secondo caso non si avrà nemmeno la possibilità di investire a ribasso, ma soprattutto per clienti corporate (non privati), può essere utile una gestione di questo genere. Supponendo che tu faccia trading in qualità di libero professionista, invece, probabilmente preferirai il conto in leva.

leva finanziaria fp markets

Spread e Commissioni di Fp Markets

Fino a questo momento abbiamo detto solo bene di FP Markets, per cui il dubbio sorge spontaneo: quanto mi costa fare trading su una piattaforma di questo genere? C’è da dire che ormai, specialmente con i broker regolamentati, ci siamo abituati ai servizi che non prevedono commissioni e richiedono esclusivamente il riconoscimento di uno spread.

Nel caso di FP Markets sono previste delle commissioni per l’apertura e la chiusura delle posizioni, ma gli spread sono estremamente bassi (talvolta persino 0,0 pips sulle coppie di valute più negoziate nel mercato Forex). Adesso vedremo meglio come funziona questo meccanismo, ma intanto ci sembra utile fare una premessa che aiuti una più approfondita comprensione dello stesso: FP Markets è un broker rivolto a chi nel trading “fa sul serio”, per cui se intendi aprire un conto dal valore pari o inferiore ai 1.000 euro troverai sconvenienti le commissioni.

Possiamo dire che lo spread, rappresentando una percentuale sulle somme di denaro investito, pesi di più sui conti di grandi dimensioni; investendo 10.000 euro con uno spread dell’1%, ad esempio, si finiranno per pagare 100 euro di commissioni. Su un conto da 100 euro, invece, si finirebbe per pagare solo 1 euro. Al contrario, le commissioni fisse gravano di meno sui conti grandi e di più sui conti piccoli, sempre seguendo lo stesso ragionamento ma al contrario. Ecco perché diciamo che FP Markets, prevedendo commissioni anche fisse, sia un broker particolarmente favorevole agli investitori di dimensioni quantomeno piccolo-medie.

Dividiamo gli spread dalle commissioni. Parlando di commissioni fisse abbiamo:

  • Forex: 0% (comprese nello spread) se in leva, 2,75 euro senza leva
  • Metalli: 0% (comprese nello spread)
  • Materie prime: 0% (comprese nello spread) se in leva, 2,75 euro senza leva
  • Indici: 0% (comprese nello spread)
  • Azioni
    • Australiane: 0,08%, minimo 0 euro
    • Singapore: 0,15%, minimo 25 SGD
    • Hong Kong: 0,3%, minimo 100 HKD
    • Londra: 0,10%, minimo 10 GBP
    • Francoforte: 0,10%, minimo 10 EUR
    • New York: 2 centesimi per azione, minimo 15 USD

A questo punto possiamo concentrarci sugli spread. Giusto per ricordarlo a chi fosse appena entrato nel mondo del trading online, questi sono una differenza tra il prezzo a cui il broker consente di comprare e quello a cui consente di vendere un certo asset. La logica è la stessa dei cambia-valute, che applicano uno spread come margine sulle loro transazioni cambiando il denaro sempre ad un prezzo un pochino diverso da quello di Borsa.

Gli spread previsti su FP Markets sono i seguenti:

  • Forex: da 0,7 per l’EUR/USD fino a 8.9 per le coppie meno liquide. Per tutti i cambi major, ovvero i più negoziati, lo spread si aggira sempre tra l’1 ed i 2 pips;
  • Azioni: meno dello 0,1% per le azioni più capitalizzate, maggiore via via che diminuisce la capitalizzazione;
  • Criptovalute: 0,5% in media del valore della criptovaluta
  • Indici: compresi tra gli 1 ed i 10 punti base, interessanti soprattutto l’indice australiano AUX e quello inglese ad 1 pip di minimo e 2 pips di media;
  • Materie prime: mediamente 5 pips sui combustibili, tra i 10 ed i 40 centesimi di euro per i metalli.
fp markets spread
Lo spread è maggiore sui conti standard e minore sui conti raw, che però prevedono il pagamento di una commissione per l’apertura delle posizioni

Gestione del conto

La gestione del conto è sempre un aspetto delicato. Tutti i trader, prima di aprire un conto su una piattaforma, si interessano innanzi tutto di starsi rivolgendo ad un servizio che non dia problemi con i prelievi e che consenta di depositare con gli strumenti a propria disposizione. Per questo abbiamo deciso di dedicare uno specifico paragrafo alle operazioni di ricarica del conto, ed un altro al prelievo del proprio denaro.

Depositi

FP Markets consente di depositare denaro con diversi strumenti, tra cui però non figurano PayPal e ovviamente PostePay. Trattandosi di un broker australiano, la direzione ha deciso di puntare soprattutto sugli strumenti più utilizzati nel paese in cui il servizio ha sede. Le principali alternative per gli europei sono la carta di credito, il bonifico bancario, Skrill e Neteller.

Purtroppo sono previste delle commissioni sui depositi effettuati con carta di credito, che ammontano all’1,6% utilizzando una carta australiana ed al 3,5% utilizzando una carta estera. Soltanto il primo deposito è privo di commissioni. Ci sembra tuttavia una scelta avida, che per questione di principio andrebbe eliminata: ormai sono anni che i trader europei hanno perso l’abitudine di pagare commissioni sui depositi. Si tratta di denaro che comunque il broker incasserebbe dallo spread, per cui non ci sembra sensato applicare un’immediata ritenuta sui fondi versati.

Prelievi

Prelevare denaro dal conto su Fp Markets è semplice, dice la pubblicità del broker. In realtà è un processo macchinoso e lento, davvero insensato nel 2018. Per il primo prelievo occorre riempire un modulo scaricabile dal sito del broker, inviarlo alla loro amministrazione ed attendere che il tutto venga processato; dal secondo in poi, invece, bisognerà inviare una mail all’indirizzo cash@fpmarkets.com.au specificando:

  • Nome e cognome
  • Numero identificativo del proprio account
  • Somma che si desidera prelevare e in quale valuta
  • Indirizzo email
  • Ultime 3 cifre del proprio conto in banca

A questo punto, il broker procederà ad effettuare il bonifico non appena questo sarà autorizzato dalla sezione amministrativa. Le commissioni sono dunque legate al costo del bonifico tra la banca australiana del broker e la tua: solitamente non è nulla di trascurabile. Saranno applicati 20 dollari americani di commissioni (circa 17 euro al cambio attuale), ulteriore riprova del fatto che questo broker si rivolge in particolar modo a chi ha account di dimensioni notevoli e non teme di pagare queste cifre quando preleva. Ovviamente, invece, per chi intende prelevare piccole somme queste commissioni possono influenzare molto la scelta sull’apertura o meno di un conto con Fp Markets.

Conto demo

Il broker offre la possibilità di testare il servizio utilizzando un conto demo, uguale in tutto per tutto a quello reale. Soprattutto per riuscire ad entrare nella logica di applicazione delle commissioni e dello spread, nonché per provare la molto decantata gestione degli ordini di FP Markets, testare il conto demo prima di iscriversi non è una cattiva idea.

Tipi di conto

Come quasi tutti i broker non regolamentati all’interno dell’Unione Europea, ormai noti come “broker no-ESMA”, FP Markets prevede la possibilità di aprire diversi tipi di account. Essendoci differenze sostanziali tra queste opzioni, era doveroso dedicare uno spazio alle spiegazioni in merito.

Le opzioni a disposizione sono le seguenti:

  • Account individuale
  • Cointestato
  • Corporate
  • Trustee
  • Corporate trustee

Quasi sicuramente a te interesserà una tra le prime tre opzioni, a seconda che tu operi come libero professionista, come azienda, da solo o con qualcun altro. Fin qui non c’è niente di nuovo, ma la vera differenza c’è tra gli account di tipo standard e quelli raw.

  • Gli account standard prevedono un deposito minimo di 200 dollari americani o equivalente e negoziano le valute del Forex pagando esclusivamente uno spread.
  • Gli account raw prevedono un deposito minimo di 1.000 dollari americani o equivalente in altra valuta e accedono a spread molto bassi (a partire da 0.0 pips), ma pagano delle commissioni. Queste ammontano a 3,5 dollari australiani ogni 100.000 dollari australiani negoziati, oppure come sempre gli equivalenti in altra valuta.
fp markets tipi di conto
I conti raw sono più adatti per chi ha cifre investite superiori ai 3.000 euro, mentre per gli speculatori più piccoli è più conveniente l’opzione standard

Bonus di benvenuto

Come sappiamo, ormai i broker regolamentati non prevedono più i bonus di benvenuto. Divenuti illegali a fronte delle nuove normative europee, un altro motivo che spinge molti speculatori a cercare rifugio altrove è proprio quello delle promozioni per i nuovi clienti.

FP Markets offre ai nuovi utenti la possibilità di raddoppiare il proprio investimento iniziale, con un bonus direttamente calcolato come il 100% del primo deposito. Per ottenerlo, registrati tramite questa pagina perché il broker tende a non mostrare con troppa frequenza il messaggio promozionale (forse troppo conveniente per essere gridato ai quattro venti).

I termini e le condizioni di rilascio sono molto semplici. Non appena registrato, avrai la possibilità di ricevere un importo promozionale con cui raddoppiare la cifra depositata. Questo denaro non sarà immediatamente prelevabile, altrimenti FP Markets attrarrebbe troppe persone interessate esclusivamente a ricevere il regalo senza nemmeno testare il servizio. Per questo dovrai prima di tutto generare un volume di negoziazioni almeno pari a quanto ottenuto, dopodiché potrai richiedere il prelievo dei frutti dei tuoi investimenti.

Gestione degli ordini

La gestione degli ordini è un aspetto fondamentale per un broker, ed il modo con cui FP Markets gestisce gli ordini dei clienti è il motivo principale per cui lo riteniamo uno dei migliori servizi in assoluto (e non solo tra quelli no-ESMA). A differenza della quasi totalità dei servizi in circolazione, infatti, questo broker non guadagna mai dalle perdite dei propri clienti se non per il solito ammontare di spread e commissioni che prescindono dall’esito della negoziazione.

In gergo tecnico si direbbe che FP Markets è un broker STP (Straight-Through Processing). Questo significa che quando un cliente compra o vende dei CFD tramite la piattaforma, il broker non crea i derivati ma li va a reperire direttamente sul mercato. Va da sé che se il broker facesse da banco agli investimenti dei suoi utenti, sarebbe molto incoraggiato a far perdere loro il denaro investito perché altrimenti sarà il broker stesso a perdere; un broker STP, invece, guadagna esclusivamente dalle commissioni di trading.

Non solo FP Markets non è interessato a generare perdite per i propri clienti, ma potremmo dire che il servizio sia persino incoraggiato a far rendere al meglio i suoi traders. D’altronde, se gli utenti continueranno ad essere profittevoli nel trading, continueranno a generare commissioni sotto forma di spread anziché abbandonare il trading online. I broker STP rappresentano una scelta sempre raccomandata, per quanto rari siano: 10 e lode alle scelte di FP Markets in merito alla sua gestione degli ordini.

 Piattaforme

Parlando di piattaforme, solitamente descriviamo la piattaforma proposta dal broker perché è quello a cui siamo stati abituati negli ultimi anni. Per fortuna, però, FP Markets riesce nuovamente a sorprenderci: i clienti di questo servizio potranno usufruire di Metatrader 4 e Metatrader 5, le più famose piattaforme in assoluto e sicuramente anche le più amate dai broker.

fp markets piattaforme
Il fatto che FP Markets si appoggi a Metatrader lo rende una scelta di interesse ancor più notevole

Non avendo bisogno di introduzioni o spiegazioni, ricordiamo semplicemente il processo per l’utilizzo di queste due soluzioni e quali siano le principali differenze.

Innanzi tutto, per fare trading bisogna installare il software di Metatrader che si trova gratuitamente sul sito ufficiale (anche del broker, eventualmente). C’è anche la possibilità di negoziare direttamente dal browser, ma il software dedicato è sempre l’opzione raccomandata per la migliore esperienza di navigazione e la maggior rapidità nel rispondere ai comandi. Ovviamente due software di questo calibro non potevano esimersi dall’offrire una versione mobile, per cui in entrambi i casi sono scaricabili sia per Android che per iOS. Una volta aperte, chiederanno di inserire i dati di login forniti direttamente da FP Markets dopodiché lasceranno spazio al trading vero e proprio.

Le principali differenze, considerando che MT4 e MT5 sono molto simili, si possono racchiudere in poche parole. Metatrader 5 dovrebbe essere l’evoluzione di Metatrader 4, offrendo qualche strumento in più di analisi tecnica e una migliore esperienza grafica. Per via della maggiore velocità di caricamento e di risposta ai comandi, ma non ultimo per il fattore dell’abitudine, Metatrader 4 rimane comunque l’opzione più popolare.

Formarsi su FP Markets

Come ogni broker che si rispetti, anche FP Markets prevede una sezione dedicata alla formazione degli utenti. Solitamente ci fa sorridere questo aspetto, visto che i broker avrebbero interesse a formare male i propri iscritti per via del conflitto di interessi nella gestione degli ordini; trattandosi di un broker STP, tuttavia, FP Markets ha tutti i buoni motivi per fornire ai clienti un percorso istruttivo di qualità.

Attraverso la sezione dedicata sul sito del broker sarà possibile accedere a diverse risorse, che in primo luogo inquadrano le basi più elementari del trading online (cosa siano la leva finanziaria, i CFD, ecc.). In un secondo momento ci si potrà poi concentrare, invece, su questioni più avanzate fino ad un livello di conoscenza definibile “intermedio”.

Nel complesso, ci sembra che l’aspetto formativo sia sempre quello meno interessante di tutta l’offerta di un broker perché le guide al trading online sono reperibili presso qualsiasi canale e non necessariamente vanno attinte direttamente dalla piattaforma su cui si negozia. In ogni caso, possiamo dire che anche sotto questo profilo FP Markets non deluda.

Conclusioni

ESMA o non-ESMA, FP Markets rimane uno dei servizi più validi in assoluto per fare trading online se si intende essere professionali nella negoziazione ed eventualmente farlo diventare una seconda professione o la propria professione principale. Il servizio è studiato per offrire il massimo che un trader possa chiedere, ma con dei costi: dalle commissioni sulla negoziazione a quelle sui depositi, FP Markets ha certamente dei costi non indifferenti. Rispetto ai concorrenti più economici, però, deve anche mantenere una struttura diversa: dal reperimento dei CFD sul mercato con processo STP alle royalties di Metatrader.

Insomma, FP Markets fa sul serio e si rivolge a chi fa altrettanto. Se pensi che per te servirebbe un servizio meno impegnativo, invece, sul nostro sito ne trovi presentati molti altri che non prevedono l’adesione alle vigenti normative ESMA.

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by LUIGI on Brokernoesma.com
Cliente fp markets

Sono cliente fp markets da due mesi e mi trovo benissimo.

by Francy Esco on Brokernoesma.com
Fpmarkets , opinione

Broker provato dopo aver letto la vostra guida e sono molto soddisfatto.

by guido proserpio on Brokernoesma.com
lo sto provando ora

lo sto provando da un paio di giorni, per ora tutto ok. se cambio idea riscrivo chiedendovi maggiori lumi. salve

by MARIA TARTASSI on Brokernoesma.com
Fp markets buonissima piattaforma

Sto provando provando questa piattaforma da qualche settimana e con buonissima soddisfazione. Ho pure fatto un prelievo già senza problemi. Broker australiano molto affidabile.

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